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CALDARROSTE

La felicità può risiedere in cose davvero piccole, come andare nel bosco con uno dei ragazzi e il loro nonno a cercare le castagne. È talmente immediato il contatto con la natura e il ritorno all’infanzia che tutto assume contorni diversi e leggeri.

E anche il tornare a casa e preparare le caldarroste nel camino ha il sapore della gioia.

NOTTE

Questa sera non fa particolarmente freddo, in casa i ragazzi dormono già, e così mi sono seduta sotto al portico.

Non c’è una luce artificiale che disturbi il buio, non ci sono voci che disturbino il silenzio. Si distingue nitida la montagna davanti a me con i suoi contorni irregolari, e si sentono i rumori del bosco ormai tanto familiari: sono le volpi, i cinghiali e a volte i cervi che dal bosco scendono, attraversano il grande prato davanti a casa e vanno a bere al laghetto in fondo al giardino.

Mi sono portata una coperta calda, una tazza di karkadè fumante e aromatico, il pc. Un po’scrivo, e un po’ semplicemente mi guardo intorno….le stelle sono luminose e mi perdo a cercare le costellazioni, a pensare se dall’altra parte qualcuno stia guardando la Terra immerso nei suoi pensieri….

Mi piace stare qui così, lasciare libera la mente, chiudere gli occhi e respirare la quiete che mi circonda….può sembrare strano ma mi fa sentire felice.

CAPITAN HARLOCK

Ho rivisto una puntata di Capitan Harlock. È difficile descrivere la sensazione che ho provato. Da piccola lo adoravo,non perdevo un episodio,lo guardavo insieme a mia mamma che ancora oggi ricorda perfettamente la canzone. Avevo addirittura i personaggi di gomma dura,compresa l’Arcadia che tutti i bambini del vicinato mi invidiavano e che io da piccola civetta facevo volare sotto i loro nasi. Avrò avuto 5/6 anni non di più.

E’ stato come tornare bambina per una ventina di minuti,ricordi,nomi,immagini sepolti chissà dove sono ricomparsi nitidi come se fossero accaduti ieri. Per un momento mi è perfino sembrato di sentire il profumo dell’erba del grande prato dove giocavamo e poi di colpo tutti a casa per vedere quale cattivo sarebbe stato sconfitto…. che nostalgia….E che triste consapevolezza sapere che tutto ciò è passato,scivolato via nelle sabbie del tempo e non tornerà più.

SERA D’AUTUNNO

Stasera ho fatto una lunga camminata con Molly. È incredibile come alcune volte le strade che percorro abitualmente di giorno la sera cambino volto.

Questa sera mi guardavo attorno nel silenzio delle serate autunnali dove qui alle 20 in giro non c’è più nessuno,le persiane delle case sono quasi tutte chiuse e qualche comignolo già fuma….

Alla luce dei lampioni mi sembrava di camminare sulla strada dorata del libro di Oz,circondata dalle ombre nere delle montagne che disegnano un cielo irregolare fino a quando da dietro la chiesina della montagna compare la luna. Allora tutto diventa argentato.

Mentre camminavamo,dal campo che costeggia il bosco è sbucata una volpe,è stata li qualche secondo  a farsi ammirare e poi è tornata sui suoi passi.

Dico sempre che qui non c’è niente,ma a questo niente non saprei rinunciare.

 

UOMINI MALATI

3 uomini e un labrador malati.

La tragica storia di 3 uomini colpiti da influenza stagionale ma secondo loro prossimi alla morte e di un labrador che per il mal di gola mangia POCO pensando di essere prossimo alla morte per fame.

Una crocerossina che li rincuora e li rassicura,li accudisce con amore ma che ad un certo punto dice loro che se non la smettono li abbandona e parte per le Maldive.

Adesso a casa mia

 

 

 

S.X.

Per quanto tempo ti nasconderai dietro ai tuoi falsi sorrisi?

Per quanto tempo continuerai a parlare parlare parlare di cose che sai perfettamente che non mi interessano….

Per quanto continuerai a fare domande con falsa innocenza pur di sapere quello che ti interessa?

La maschera l’hai persa per strada tanto tempo fa,tutti potrebbero vedere chi sei solo se volessero.

Ma per tutti è molto più comodo continuare a vedere ciò che non c’è.

IL REGALO SBAGLIATO


Sono riuscita a sbagliare il regalo di compleanno del pargolo grande….

Per settimane mi ha stressato con una t-shirt di una notissima marca tra gli adolescenti sia per i modelli che per i prezzi decisamente poco convenienti…

Ho sempre rimbalzato la sua richiesta però ho deciso di fargli una sorpresa per il compleanno.

Quando ha visto la confezione era perplesso.

Poi una volta aperta mi guarda e mi dice

” ‘Ma la maglietta è fighissima ma la marmitta per lo scooter dove è?”

Marmitta?????

Si!!!! Te l’ ho detto l’ altro giorno…. Ecco. Tu non mi ascolti…..

So che è assurdo ma mi sono ritrovata a fare i conti con i sensi di colpa

BENTORNATA A CASA

Oggi torno tardi dal lavoro,mi raccomando

– fate i letti

– mettete i piatti in lavastoviglie

– Ale porta fuori Molly

Ore 19.

Dopo una mattinata di lezione

Un incontro col DS per la definizione dei progetti

Una lezione di 2 ore sull’introduzione delle STEM a scuola

La spesa

Uno è sdraiato sul letto con le cuffie,l’altro è collegato alla play munito ovviamente di cuffie impegnato in una partita online.

Il cane è sparito (46kg mica un pincher).

Mi guardano come se vedessero un marziano: sei già tornata?????? Cazzzzz sono fuori da 12 ore e mi chiedete se sono GIÀ tornata?????

Ma il bello deve ancora arrivare.

Lui non ha fatto il letto. Tu non hai messo i piatti in lavastoviglie. Lui non ha voluto portare fuori Molly….

E l’istinto omicida sale.

Quindi cosa avete fatto???? Il mio tono è salito di un’ottava e questo non è un buon segno. E lo sanno.

E…. ma…… io….. no tu….. i compiti…..lui ha usato la play fino adesso!!! E tu sei stato fuori in scooter!!!! No io la play no… cioè poco…. ma lui è uscito!!!!

OK.

Prima che vi tiri il collo tipo tacchini del ringraziamento fate i letti e ditemi dove sta il cane.

All’unisono: IL CANE?????? Non è di là????

No.

Forse voleva uscire e le ho aperto la finestra.

Del giardino? (Sono speranzosa)

No del portico. (Speranze in frantumi)

Apro al cane che mi travolge di feste (almeno lui) esattamente come ha travolto il portico durante il pomeriggio. Essendo un Labrador è per natura vivace e lo ha ampiamente dimostrato.

Adesso non mi resta che sistemare e pulire tutto,compreso quello che doveva fare uscendo.

Se restavo al lavoro era meno faticoso.

NESSUN LUOGO E’ LONTANO ( estratto)

UNO DEI LIBRI PIU’ BELLI CHE ABBIA MAI LETTO

“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”
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Insieme volammo, al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna.
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Alla fine lei mi disse: “Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco la parola compleanno”. “Ma sicuro: compleanno” dissi io. “S’intende festeggiare il giorno in cui ebbe inizio la vita di Rae, e prima del quale lei non c’era. Cosa c’è di tanto difficile da capire, in questo?”
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Aquila allora incurvò le ali e dopo una picchiata rapidissima, atterrò con dolcezza, su una roccia, nel deserto. “Ci sarebbe stato un tempo anteriore alla nascita di Rae? Non pensi piuttosto che la vita di Rae sia cominciata prima ancora che il tempo esistesse?”
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“Ma sicuro che Rae sta crescendo” dissi io “Adesso è più vicina all’età adulta, e un anno più lontana dall’infanzia. Cosa c’è di tanto arduo da capire, quanto a questo? Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria. “Un anno più lontana dall’infanzia? Non mi sembra che questo sia crescere!”
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“Perché l’importante mi disse che tu sappia la verità. Finché non la sai – finché non la capisce veramente – puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall’esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati, disse: “che l’essere ignota non impedisce alla verità d’essere vera”.
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E’ venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo migliore, per te.
E’ un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua. Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l’unica al mondo che riesca a vedere l’anello che io ti dono, come io ero l’unico in grado di vederlo quand’era mio.
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Questo anello ti dà un nuovo potere. Messo al dito, potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell’aria – vedere attraverso i loro occhi dorati – palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume – e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e oltre l’alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate.
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Al pari di ogni cosa che non può toccarsi con mano o vedersi con gli occhi, il tuo dono si fa più potente via via che lo usi. Dapprincipio l’impiegherai solo quando sei fuori di casa, all’aperto, guardando l’uccello insieme al quale voli. Ma poi, più in là, se l’adoperi ben bene, funzionerà anche con quegli uccelli che non vedi; finché t’accorgerai che non ti occorre né l’anello né l’uccello per volare al di sopra delle nubi, nel sereno. E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta e lustrini.
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Non posso venire da te, perché già ti sono accanto.
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Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita – come tutti facciamo – per il gusto di vivere.
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Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.
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Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d’avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
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Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità.
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Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c’incontreremo – quando ci piacerà – nel bel mezzo dell’unica festa che non può mai finire
.:*:.R. Bach